Un vegano al supermercato lo si riconosce tra 1000 onnivori!!!
Lui è l’unico che sta a botte di 10 minuti davanti a ogni scaffale con in mano il prodotto e la lente d’ingrandimento per leggere fino all’ultimo ingrediente.
Fa un giro lunghissimo pur di non passare davanti al reparto cadaveri con tanto di paraocchi e in stato di apnea!
Se lo hai perso e lo cerchi, puoi trovarlo di sicuro nel reparto frutta e verdura dove passa l’80% del suo tempo per fare la spesa e sceglie con cura ogni piccolo chicchetto d’uva (dopo averlo prima assaggiato ovviamente senza lavarlo x la B12…).
Se non è li, allora di sicuro sarà davanti allo scaffale dei legumi dove passa il restante 20%.
Ha le borse in stoffa per non inquinare si, ma anche per risparmiare quei 10 cent…
Nel reparto del pane ha sempre il numero 1474 ed è l’unico che intervista la commessa su come e’ stato fatto quel pane: lievito, strutto, olio, ecc…che ovviamente prende il manuale ingredienti perché non sa rispondere…
Nel suo carrello non può mancare la farina di ceci e il tofu, sono come la bibbia! Agave tofu, che sei nei cuori…
Compra la carta igienica riciclata e col rotolo a scomparsa, anche se è biodegradabile nelle mani e prima ancora di pulirsi…tanto la sua cacca non puzza!
Sbava davanti allo scaffale delle patatine e tira dritto fino alla cassa che sceglie in base a cosa hanno nel carrello quelli avanti a lui.
3 ore dopo ha finalmente finito ed e’ l’unico che quando esce con le buste in mano ha il sorriso e la coscienza a posto.
Serena Vecchio.

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