Come mi sono scollegata dal sistema…o quasi…

imageQuando ho intrapreso questa strada…ho cominciato eliminando il superfluo. La prima cosa che ho fatto e’ stata una grande cernita di vestiti, scarpe, borse, accessori…ho regalato tutto. Per mancanza di spazio ho portato con me solo il necessario. Ho eliminato l’orologio perché non voglio avere fretta nelle cose che invece svolgo con molta calma e quando ne ho voglia…i primi tempi mi guardavo il polso in maniera sistematica…questo mi ha fatto capire molte cose. L’orologio mette fretta e causa stress. Adesso spesso perdo la cognizione del tempo. Non so che ore sono, che giorno e’ della settimana e che numero. Ora faccio le mie cose a secondo del tempo, se piove o c’è il sole, della luce. Essermi licenziata dal lavoro e’ stata la svolta finale. Mi sento rinata! Non mi piacciono i vincoli…i soldi rendono schiavi. Anche timbrare un cartellino e’ essere una pedina del sistema. Amo la libertà. Risparmio e riciclo quando posso, difficilmente butto via…autoproduco alcuni saponi, olio x il mio fabbisogno e quando esco non compro più cose inutili…non avrei neanche il posto dove metterle. La mia casa e’ piccolissima…la pulisco in pochissimo tempo e si riscalda velocemente. Non guardo tv da 5 anni. La uso giusto x vedermi un film ogni tanto…Quest’anno mi sono fatta la legna da sola, quindi mi sono scaldata a costo zero.
Non ho più stress. Sono più allegra. Non rimpiango nulla di ciò che ho eliminato dalla mia vita. Guardo avanti, ma vivo al presente. Ho tutto e non ho niente…. Sono felice. Ho il tempo libero x fare le cose che amo e il tempo libero e’ molto importante…ti permette di fare, pensare, non fare nulla. Ho molti progetti. Ho ancora molta strada da percorrere…il cammino e’ ancora lungo…ma mai fermarsi! L’evoluzione e’ crescita, movimento, ci fa sentire vivi.
La vita e’ una sola…viviamola al meglio. Il presente e’ ora…

7 thoughts on “Come mi sono scollegata dal sistema…o quasi…

  1. Riccardo il said:

    Ciao! volevo farti un po di domande in privato per un confronto
    puoi gentilmente contattarmi a questa mail?
    grazie!

  2. palmerino il said:

    Brava: continua così.
    Lo so: non hai “bisogno” della mia approvazione. 😉
    Altresì ti ringrazio perché mi ricordi che ho molte cose superflue che posso lasciare andare via.
    Se oggi vedessi il mio garage… comprenderei perché non ho una chiara visione di cosa voglio fare.

    Comunque anch’io vivo la vita senza problemi esistenziali da quando ho lasciato il lavoro ed ho effettuato una “decrescita felice” .
    Attualmente le poche entrate “fisse” sono anche oltre i miei reali bisogni.
    Non è “caso”: è una scelta maturata nel tempo.
    Prima, con due lavori avevo molte entrate e misteriosamente velocissime uscite.
    E pochissimo tempo libero. 🙁
    Oggi, come te, non mi importa se fosse domenica, lunedì o venerdì.

    In bocca al lupo e mi auguro di trovare una dimensione più “naturale” eliminando il superfluo che ancora conservo per essere ancora più “leggero”.

    In bocca al lupo.

    • imusicantidibremaoasiveg il said:

      Grazie! Siamo sulla stessa lunghezza d’onda. La decrescita felice. Auguri anche a te e buona vita!

  3. Salvatore il said:

    Ciao.
    Mi chiamo Salvatore, ho 51 anni e faccio l’impiegato tecnico da 29 in una azienda che progetta automobili…
    Mio nonno era contadino e mio padre artigiano panificatore in provincia di Salerno.
    Io sono diplomato come Tecnico delle Industrie Meccaniche.
    Vivo dal 1971 vicino Torino, in un piccolo paese diviso tra industria e agricoltura/allevamento…
    Sono separato, vivo in un appartamento, con mio figlio di 24 anni, la sua fidanzata, due gatti e un mutuo da finire.
    Ho deciso però, di cambiare vita, appena sistemati figlio e mutuo… (fine 2017). Voglio spostarmi in un’area marginale con un clima diverso dalla pianura Padana, e vivere in maniera più naturale possibile, cercando di sottrarmi il più possibile dal tipo di vita che faccio adesso…
    Lavoro stipendiato, tasse, contributi, bollette, la spesa al supermercato, ecc…
    Voglio uscire da questo Circuito del denaro e del profitto…
    In un primo momento ho pensato a un qualcosa di “individuale”…
    Un rustico abitabile con orto, frutteto, bosco per legna, qualche animale, per uova, farsi del formaggio…
    Pannelli fotovoltaici e accumulatori, non solo, perchè ecologicamente giusto, ma anche per rendersi il più indipendenti possibile.
    Non sono un’integralista dell’alimentazione, mi basta che sia genuina e autoprodotta.
    Non voglio vivere a lume di candela.
    Ma voglio avere il minor impatto possibile sull’ambiente.
    Sono nauseato dal tipo di vita che faccio adesso, ma non è mia intenzione fare eremitaggio o sopravvivenza estrema.
    Ho conosciuto e frequentato persone che vivevano in case gestite come comunità.
    Ho avuto, in passato, frequentazioni di esperienze di occupazione/autogestione in “ambiente” prevalentemente libertario.
    Quindi ho cominciato a seguire in rete vari link, considerando l’ipotesi della comunità/ecovillaggio, per cercare di
    realizzare questa mia intenzione di cambiamento.
    Leggendo il tuo racconto mi è sembrato che mi hai “rubato” l’idea…
    Vorrei avere, se possibile, un contatto mail con te. Scopo scambi di esperienze, idee, luoghi adatti al mio progetto…
    Sinceramente e cordialmente un saluto.
    Salvatore.

    • imusicantidibremaoasiveg il said:

      Ciao! Sono d’accordo con te su tutto tranne che sull’alkevare animali che non ha un risvolto positivo per l’ambiente oltre a non trovare giusto lo sfruttamento di esseri viventi.
      Per il resto anche io ho valutato prima la possibilità di vivere in un ecovillaggio. Sono andata a visitare quello in Umbria di Jacopo Fo’, l’ecovillaggio solare di Alcatraz. Con la stessa cifra che avrei investito li, ho comprato un terreno molto più grande ed una casetta tutta mia. Bella l’idea della comunità, ma non quando non puoi scegliere con chi condividere…

  4. Massimo il said:

    Posso chiedere come ti guadagni da vivere esattamente non guardando che giorno e che ora è? Come compri la legna? Come fai fronte alle spese ? Sono curioso. Perché forse tutti vorrebbero non guardare il calendario e l’orologio ma per fare la spesa ci vuole una busta paga ogni mese, per pagare l’affitto.. uguale. Busta paga. Quindi, o sei benestante di tuo, e lì hai gioco facile, o non si capisce davvero come trovi le risorse, contenutissime quanto vuoi, per mangiare e pagare un affitto.

    • imusicantidibremaoasiveg il said:

      La legna me la faccio da sola nel bosco, non taglio alberi vivi, ma lo ripulisco da quelli crollati e ce ne sono un’infinità dove non ha accesso l’uomo! Ho un orto dove autoproduco verdure bio, un piccolo frutteto. Produco olio per il mio fabbisogno. Non ho affitti. La mia spesa e’ limitata quindi…non arrivò a 100 euro al mese. Sono autodidatta poliedrica,un’artista e riciclo materiali, dipingo e autoproduco conserve e piccoli oggetti che vendo anche online.